Reggio Calabria.
Dalla discarica allo skatepark.
A Longhi Bovetto, un’area un tempo destinata ai rifiuti si trasforma in uno spazio per sport, giovani e comunità grazie a uno skatepark realizzato con materiali riciclati.
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RICICLO
Un luogo dimenticato.
Una nuova possibilità.
A Reggio Calabria, un’area conosciuta in passato come discarica è diventata simbolo di rinascita e innovazione grazie a Mollie. La ex discarica di Longhi Bovetto è stata trasformata in uno skatepark realizzato in plastica e gomma riciclata.
L’intervento ha restituito alla comunità un nuovo spazio dedicato allo sport e alla socialità, dimostrando come anche le aree urbane più trascurate possano ritrovare valore attraverso la riqualificazione sostenibile.
La varietà delle strutture consente a skater di livelli diversi di allenarsi e condividere uno spazio dinamico e stimolante.
Materiali recuperati.
Nuova energia urbana.
Per realizzare le strutture del parco sono stati utilizzati circa 3.500 kg di plastica e gomma riciclata, provenienti da scarti di parchetti pubblici e vecchi pneumatici. Una scelta che valorizza il recupero dei materiali e dà nuova vita allo spazio urbano.
Longhi Bovetto, da vicino.
17 fotografie del progetto
Un park completo.
Tante possibilità di movimento.
Rampe, box e strutture tecniche per offrire percorsi e livelli di difficoltà differenti.
Funbox
1 Funbox composto da Kicker, Box Alto e Box Basso.
Quarter Classic
2 Quarter Classic da 2 metri.
Quarter Wave
1 Quarter Wave da 4 metri.
Rail Box e Spine Rail
1 Rail Box e 1 Spine Rail.
Kicker
1 Kicker aggiuntivo.
Micro Ramp
1 Micro Ramp di 7 × 4 metri.
Bench Box & Waste Box
Elementi complementari del parco.
Più di uno skatepark.
Una nuova destinazione per la comunità.
Il recupero dell’area ha creato un punto d’aggregazione per skater, famiglie e residenti.
Rigenerazione urbana
Un’area precedentemente destinata ai rifiuti diventa uno spazio pubblico dedicato allo sport.
Comunità e socialità
Un nuovo luogo d’incontro per giovani, famiglie e appassionati.
Economia circolare
Plastica e gomma recuperate si trasformano in strutture sportive utilizzabili dalla collettività.
Il progetto dimostra come sostenibilità, creatività e riqualificazione possano convergere in un intervento concreto, capace di ispirare nuove iniziative in altre città.

